BERGAMO - Cari amici, gentili abbonati, per celebrare insieme i 150 anni dell'Unità d'Italia, vi invitiamo allo spettacolo/concerto "Anita" con la vocalist Luisa Cottifogli e il suo trio, organizzato dall'Università degli Studi di Bergamo con il contributo della Regione Lombardia e la collaborazione di ScenAperta. Un evento speciale ad ingresso libero che si terrà lunedì 19 dicembre, ore 21, nella prestigiosa cornice della Sala Piatti di Bergamo. L'evento sarà preceduto dall'inaugurazione al Museo Storico della mostra "Padri e zii della patria".
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BERGAMO – Verrà inaugurata lunedì 19 dicembre alle 19.30 al Museo Storico - chiostro di San Francesco (e rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2012) la mostra “Padri e zii della patria” a cura di Dino Aloi e Paolo Moretti, ultimo appuntamento del ciclo di eventi "Tempi e luoghi del Risorgimento" organizzati dalla sezione di Italianistica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo per il 150° dell'Unità d'Italia nell'ambito del Progetto di Ricerca Nazionale (PRIN) del Ministero dell'Università dedicato al Risorgimento. A seguire, in Sala Piatti, via San Salvatore, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo/concerto “Anita” con Luisa Cottifogli e il suo Trio; l'ingresso è gratuito. Entrambi gli eventi hanno usufruito del contributo della Regione Lombardia e del patrocinio del Comune di Bergamo. All’inaugurazione della mostra e allo spettacolo interverranno per la Regione Lombardia l’onorevole Carlo Saffioti; per l’Università degli Studi di Bergamo il Rettore prof. Stefano Paleari, il Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere prof. Bruno Cartosio e il Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture comparate prof.ssa Marina Dossena.
La mostra
“Padri e zii della patria” racconta in 108 vignette, riprodotte su pannelli o in originale, i nostri primi 150 anni attraverso i volti dei personaggi “che hanno fatto e disfatto l’Italia”: da una nazione in fieri alla costruzione dello Stato, dalla dittatura alla liberazione, dalla ricostruzione e la crescita economica fino alla crisi odierna.
“Siamo convinti che per affrontare il futuro si debba conoscere il passato – spiegano Dino Aloi e Paolo Moretti, curatori della mostra –. La vignetta e la satira ci forniscono lo spunto per raccontare avvenimenti temporalmente lontani; riteniamo possa essere un buon modo, un sistema semplice che contiene al suo interno una grande forza espressiva e comunicativa”.
Attraversare la storia d'Italia quindi, ma anche rendere omaggio alla bravura degli artisti del disegno. Numerosi sono gli autori che firmano le opere e disparati gli stili che evidenziano come esista, di fatto, una storia della caricatura e del disegno satirico italiano.
“Tutte le tavole scelte sono vignette, ma hanno la caratteristica di avere la caricatura ben evidente del personaggio preso di mira – aggiungono i curatori –. Per rafforzare ulteriormente questo concetto abbiamo voluto inserire anche le fotografie, sia pur in piccolo, dei personaggi raffigurati, per permettere al lettore di confrontare in modo immediato il volto e la sua versione caricaturale, per far ammirare meglio la capacità di questi autori”.
Le vignette esposte ritraggono negli anni i personaggi più significativi, famosi e maggiormente oggetto di caricature nei periodici e nei giornali delle rispettive epoche. La scelta delle vignette è stata fatta cercando di cogliere aspetti facilmente comprensibili. “Nelle piccole note di accompagnamento ai disegni abbiamo cercato di chiarire l’idea che l’artista ha voluto esprimere attraverso la propria arte, evitando però di dare interpretazioni personali o di influenzare il lettore con idee precostituite – precisano infine i curatori –. Questo per evitare la trappola della propaganda che ben si presterebbe nell’uso delle tavole satiriche. Sono quindi opinioni, talvolta lontane nel tempo, talvolta di assoluta modernità ed efficacia, altre ancora smentite dai fatti successivi che valgono in particolare per il momento in cui sono state realizzate”. A rinforzo di questo, per inquadrare il momento storico o il personaggio, è stata inserita una breve cronologia storica con i fatti salienti del tempo.
La mostra è corredata da un catalogo che verrà distribuito gratuitamente ai visitatori.
“Padri e zii della patria”
Museo Storico - chiostro di San Francesco, Bergamo Alta
Dal 19 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012
Orari: da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 13; sabato e domenica 9.30 - 13 / 14.00 – 17.30.
chiuso il lunedì non festivo, il 25 dicembre e il 1 gennaio; aperto lunedì 26 dicembre.
Ingresso gratuito.
Per visite guidate e prenotazioni: Servizi educativi del Museo storico di Bergamo – Silvana Agazzi, tel. 035.247116/226332 - museostorico.educazione@bergamoestoria.it
Lo spettacolo
“Anita” è uno spettacolo/concerto incentrato su Anita Garibaldi. A dare voce e sentimento a questa donna del Risorgimento è la vocalist Luisa Cottifogli che presenterà con il suo Trio il suo ultimo lavoro “Anita”, un progetto discografico che ha origine nel 2008 quando, a Ravenna Festival, la Cottifogli presentò “Anita dei due mondi”, rievocazione, con musica e parole, del personaggio storico di Anita Garibaldi. Il nuovo live, erede di quell’esperienza, si muove tra il Sud America e l’Europa, proprio come Anita, che nasce in Brasile e giunge in Italia combattendo al fianco del suo eroe. Luisa Cottifogli, accompagnata dalle chitarre di Gabriele Bombardini e dal violoncello di Enrico Guerzoni, interpreterà brani di sua composizione insieme ad alcuni indimenticabili capolavori del repertorio sudamericano.
Luisa Cottifogli, cantante e attrice,amante della sperimentazione, si è dedicata alla musica antica, all'opera contemporanea, al jazz, fino alle vocalità indiane. Fra le sue collaborazioni spiccano quelle con Teresa De Sio, The Chieftains, Giovanna Marini, Andrea Parodi (Tazenda). Ha inciso per Ivano Fossati, Lucio Dalla, Flavio Premolo della PFM. Dal 2005 al 2009 ha collaborato con i Quintorigo, e con loro ha vinto il premio "Top Jazz 2008" indetto dalla rivista "Musica Jazz".
Sala Piatti, via San Salvatore, ore 21 - ingresso libero.



