ScenAperta 11/12: il gran teatro del mondo

Posted by Pubblicato da Direzione ScenAperta On 15:22

Il filosofo Massimo Donà, in un suo recente libro, riflette su una battuta di Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, nella quale il protagonista della pellicola sostiene che “è buffo come l'aspetto reale del mondo che si dice vero sembri vero solo quando lo si vede sullo schermo”. La rappresentazione sarebbe dunque qualcosa di più reale del reale, qualcosa capace di svelare un aspetto della realtà più vero. O, almeno, più credibile. E' anche quello che capita allo zio di Amleto, il quale viene sopraffatto dalla rappresentazione del suo delitto assistendo alla messinscena de “L'assassinio di Gonzago”.
Se volessimo dar credito alla realtà come appare, le difficili condizioni sociali ed economiche giustificherebbero una reazione di sostanziale ridimensionamento della nuova stagione teatrale.
Viceversa, l'architettura del cartellone 2011/2012 – il più importante varato dal circuito ScenAperta negli ultimi anni, per numero e importanza di adesioni istituzionali e progettuali – appare in controtendenza. L'ampiezza dell'orizzonte teatrale proposto vorrebbe infatti essere la rappresentazione di una realtà sotterranea, nascosta, più complessa, che non sa e non vuole ridursi o appiattirsi su se stessa. Teatro popolare, teatro Pop, teatro radical, teatro borghese, teatro chic... Va in scena il gran teatro del mondo, nel quale convivono Almodóvar e Lello Arena, Bergonzoni e Cocteau, Pinter e Duras, il cabaret e la commedia dell'arte, Pacifico e Giovanardi, madri e figli, Eleonora Duse ed Elio Vittorini...

Paolo Bignamini
Direttore Artistico circuito ScenAperta

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